Zverev: Nuovi campi di Parigi un po’ caotici
Il campione in carica del Rolex Paris Masters, Alexander Zverev, ha espresso opinioni contrastanti riguardo alla nuova sede del torneo, allestita quest’anno presso la Paris la Defense Arena, dopo anni di svolgimento all’Accor Arena di Bercy.
Valutazioni miste sulla struttura
Zverev, che ha trionfato nella finale parigina lo scorso ottobre contro il francese Ugo Humbert, ha lodato la nuova area dedicata agli spogliatoi dei giocatori. Tuttavia, non ha esitato a descrivere i campi esterni come “un po’ caotici”. Il numero tre al mondo ha segnalato che il rumore proveniente dai campi adiacenti può risultare distrattivo durante le partite.
«Credo ci siano aspetti che erano forse migliori a Bercy», ha dichiarato Zverev ai giornalisti presenti. «I campi da allenamento probabilmente sono superiori. I secondi campi da gioco hanno un aspetto più curato, ma presentano comunque delle problematiche».
Problemi di rumorosità
Il tennista tedesco ha sottolineato come le fonti di rumore possano interferire con la concentrazione: «Se giochi su uno dei campi esterni, puoi sentire il rumore proveniente dal Campo 1 e dagli altoparlanti del campo principale. È piuttosto confuso».
Zverev affronterà nel suo incontro d’apertura l’argentino Camilio Ugo Carabelli, ed è ansioso di testare anche il campo centrale per fornire ulteriori commenti sulle condizioni generali.
Le scelte organizzative
Non è la prima volta che i giocatori sollevano preoccupazioni riguardo al livello sonoro all’interno della La Defense Arena. Il direttore del torneo, Cédric Pioline, ha spiegato che sono state installate tende oscuranti tra i vari campi anziché tende fonoassorbenti per attenuare i rumori esterni.
Piano prevede che l’atmosfera generale del Rolex Paris Masters sarà più vivace rispetto alle edizioni precedenti, simile a quella degli eventi come il roland Garros. Questo cambiamento è in parte dovuto alla maggiore capienza della nuova arena rispetto all’Accor Arena; infatti, la La Defense Arena rappresenta uno dei più grandi stadi dedicati al tennis dopo l’Arthur Ashe Stadium negli Stati Uniti.
Verso una nuova identità per il torneo
S secondo Pioline, le scelte fatte daranno vita a un evento caratterizzato da maggiore coinvolgimento e partecipazione da parte del pubblico: «Abbiamo deciso di optare per tende oscuranti affinché si potesse assaporare meglio l’atmosfera», afferma. «Siamo certi che questa evoluzione porterà verso una nuova identità per il torneo».
La Città della Luce si prepara quindi ad accogliere un Rolex Paris Masters ricco non solo di tennis ma anche di suoni e vibrazioni vitalizzanti. Questo nuovo capitolo del torneo sembra promettere novità significative nella sua esperienza complessiva sia sul campo sia sugli spalti.