Sinner e la Coppa Davis: “Giochiamola ogni due anni”
Il tennista azzurro Jannik Sinner ha parlato dopo la vittoria su Shelton alle ATP Finals
TORINO – La sfida contro Ben Shelton, pur priva di valore per il torneo, è stata affrontata da Jannik sinner con determinazione e coraggio. Il campione italiano ha ottenuto la sua ottava vittoria consecutiva alle Finals, tutte in due set. Con questo successo, ha raggiunto un’importante milestone: 29 vittorie di fila sul cemento indoor, posizionandosi al quinto posto dell’era Open, accanto a Federer nel periodo 2010-2012.
Sinner si è dimostrato impeccabile anche nella gestione delle palle break: otto annullate su otto durante questa settimana e quindici tie-break vinti su diciotto nella stagione attuale. L’unico avversario capace di batterlo in questa particolare situazione è stato Alcaraz.
La classifica e lo spirito competitivo di Jannik
Attualmente, Sinner non occupa più il primo posto della classifica mondiale; questo titolo è passato ufficialmente a Carlos Alcaraz. “Non posso certo dire di essere felice per non essere più numero uno”, ha dichiarato Sinner. Tuttavia, esprime gioia per i successi del giovane spagnolo: “Ha giocato una stagione straordinaria e merita questo riconoscimento”. Per il futuro guarda con determinazione al 2026: “Questa situazione rappresenta per me una motivazione ulteriore per migliorare”.
nella sfida contro Shelton la battuta si è rivelata fondamentale; infatti, Sinner entra in semifinale senza aver mai perso il servizio durante l’intero torneo. “Ho giocato un ottimo incontro”, afferma l’azzurro evidenziando come sia riuscito a mantenere alta la concentrazione.
Preparativi per la semifinale con De Minaur
Domani alle 14:30 si svolgerà il tredicesimo incontro tra Sinner e Alex De Minaur (considerando anche le partite giocate nelle Next Gen). Finora Jannik non ha mai perso contro l’australiano ma rimane cauto: “Ogni partita può essere diversa”, afferma consapevole della pressione che lo circonda.
Le riflessioni sulla Coppa Davis
Un argomento che sta molto a cuore a Sinner riguarda proprio la Coppa Davis. Quest’anno non parteciperà alle finali che si terranno a Bologna nella prossima settimana e propone un cambiamento significativo nel format della competizione. Secondo lui, con l’attuale calendario dei tornei è difficile contare sulla presenza dei migliori atleti ogni anno.
Sinner auspica che il prestigioso torneo venga organizzato ogni due anni invece che annualmente; suggerisce semifinali all’inizio della stagione e una finale alla fine dell’anno ospitata da uno dei team coinvolti.
“Purtroppo non ho ancora vissuto l’autentica esperienza della Coppa Davis – continua – non ho affrontato trasferte in paesi come Argentina o Brasile dove senti tutto lo stadio tifare contro”.Pur riconoscendo i vantaggi del tifo nostrano nei prossimi eventi italiani, mette in guardia sull’importanza dell’atmosfera creata da incontri storici tra nazioni come Australia e Stati Uniti: “A Bologna sarebbe difficile ricreare quella magia”.
Conclusione
Jannik Sinner continua ad emergere come uno dei protagonisti del tennis mondiale ma porta avanti anche importanti riflessioni sul futuro dello sport che ama profondamente.
