Sabalenka dopo la sconfitta al Roland Garros: “Sembrava una beffa”
Le lacrime scendevano sul viso di Aryna Sabalenka mentre cercava di dare un senso a un disastro emotivo che l’aveva colpita. nella prima finale del Roland Garros tra le due migliori tenniste del mondo in dodici anni, la numero 2, Coco Gauff, si è dimostrata troppo forte per la numero 1 sabalenka nei momenti decisivi.
la vittoria di Gauff
Con grande determinazione e calma invidiabile, Gauff ha affrontato il potere travolgente di Sabalenka completando una rimonta che si è chiusa con il punteggio di 6-7(5), 6-2, 6-4. Questo trionfo le ha permesso di conquistare il suo primo titolo al Roland Garros in un match avvincente e ricco di emozioni. Al termine dell’incontro, Sabalenka ha descritto quella finale come “la peggiore” della sua carriera.
“È stata onestamente la peggior partita di tennis che abbia mai giocato negli ultimi mesi”, ha dichiarato nella conferenza stampa post-partita a Parigi. “Le condizioni erano terribili e lei era semplicemente migliore in queste circostanze rispetto a me”.
Una finale difficile da digerire
quella disputata rappresenta per sabalenka la sua terza finale consecutiva negli Slam; attualmente vanta un record equilibrato con tre vittorie e altrettante sconfitte nelle finali dei Grand Slam. Nel frattempo, Gauff ha migliorato il suo bilancio contro Sabalenka portandolo a 6-5; questo dimostra come non temesse affatto la potenza della bielorussa, affrontando ogni momento critico come una sfida da superare.
dopo aver conquistato il primo set ai vantaggi nel tie-break, Sabalenka si è trovata a dover combattere su diversi fronti: controllare i colpi sotto un vento tempestoso che soffiava oltre i 25 km/h; superare l’ottima difesa della veloce Gauff; gestire un temperamento esplosivo mentre i suoi sogni svanivano sulla terra battuta parigina.
Nonostante le difficoltà emotive e tecniche, la tennista bielorussa è riuscita a recuperare uno svantaggio nel set decisivo (1-3) ed è arrivata ad avere anche un punto break nell’ultimo game prima che Gauff chiudesse l’incontro con due errori finali da parte dell’avversaria.
Un momento difficile per gestire le emozioni
Sabalenka ha descritto quei momenti come se il destino stesse giocando una beffa nei suoi confronti: “A volte sembrava davvero che lei colpisse la palla dal telaio”, riferendosi all’impressionante capacità di Gauff nel restituire anche i colpi più potenti.
“Sembrava quasi uno scherzo – qualcuno lassù ci stava guardando ridendo; ‘Vediamo se riesci a gestirlo’. E io oggi non ci sono riuscita.”
Queste parole potrebbero essere oggetto di critiche per mancanza di grazia ma occorre considerare l’adrenalina ancora presente nelle sue vene durante quel momento delicato. Forse sarebbe stato meglio prendersi qualche minuto per rielaborare quelle emozioni prima dell’incontro con i media.questo rappresenta già il secondo ko consecutivo nelle finali Slam contro avversarie americane considerate outsider: dopo Madison Keys all’Australian Open quest’anno, ora tocca alla giovane Coco Gauff aggiungersi alla lista delle sconfitte dolorose.
La ricerca dell’equilibrio
Nonostante sia considerata tra le migliori tenniste del circuito attuale – occupa stabilmente il primo posto nel ranking mondiale – Sabalenka deve ancora trovare quell’equilibrio fondamentale necessario per eccellere su tutte le superfici da gioco. I campi in terra battuta o erbosi presentano variabili complesse che richiedono abilità specifiche affinché possa dominare gli avversari anche in condizioni sfavorevoli.
Se mai dovesse riguardarsi questa partita sarà utile per comprendere dove può migliorarsi sia tatticamente sia emotivamente; infatti durante questo incontro commise ben settanta errori non forzati rispetto ai trenta mostrati dalla rivale statunitense. Quando si trova sotto pressione tende ad essere troppo aggressiva invece di mantenere compostezza nei momenti cruciali del match; serve quindi affinché possa esprimersi al meglio senza farsi sopraffarre dall’emozione o dalla frustrazione.
Guardando avanti
Questa sconfitta brucerà certamente dentro aryna poiché evidenzia quanto possa essere volatile lo sport professionistico ad alto livello. Per lenire questa ferita recente sembra aver già pianificato qualche giorno lontana dalle tensione agonistica:
“Ho già prenotato un volo per Mykonos”, annuncia ironicamente verso sé stessa “ho bisogno solo alcuni giorni per dimenticare tutto questo mondo pazzo… Tequila e orsetti gommosì saranno sicuramente parte del programma”.
Speriamo dunque che questi rimedi possano aiutare Aryna a ritrovare serenità prima delle prossime sfide sui camp courts internazionali.