Sabalenka: Un programma insostenibile mette a rischio la salute dei giocatori
La numero uno del mondo, aryna Sabalenka, è attualmente al centro dell’attenzione non solo per le sue vittorie in campo, ma anche per le crescenti preoccupazioni riguardo al fitto calendario della WTA. La campionessa dell’US Open ha lanciato un allerta su un “programma insano” che potrebbe compromettere il benessere delle atlete.
La pressione di un calendario intenso
Dopo aver sconfitto Sorana Cirstea con un punteggio di 6-3, 6-3 a Brisbane, Sabalenka ha condiviso le sue opinioni sul difficile equilibrio tra competizione e salute fisica. Interrogata sulla possibilità di seguire l’esempio di Serena Williams – che ha saltato vari tornei per concentrarsi sui Grand Slam – sabalenka ha evidenziato come le regole attuali della WTA penalizzino chi decide di non partecipare agli eventi obbligatori da 500 o 1000 punti.
“Il calendario è davvero insano”, ha affermato. “Non va bene per noi giocatori; vediamo troppe infortunate e anche le palline sono piuttosto pesanti. È una grande fatica.”
L’atleta bielorussa ha messo in luce come alla fine della scorsa stagione sia stata multata proprio perché non aveva partecipato a sufficienza agli eventi da 500 punti.
I rischi del rispetto delle regole
Sabalenka non è sola nelle sue preoccupazioni; anche Iga Swiatek, numero due del mondo, aveva criticato il regolamento WTA lo scorso anno. Swiatek aveva annunciato l’intenzione di saltare alcuni eventi obbligatori nel 2026 pur consapevole delle sanzioni economiche che ne deriverebbero.
“È impossibile inserire tutto questo nel nostro programma,” aveva dichiarato Swiatek. “Dobbiamo essere intelligenti e pensare alla nostra salute.”
Anche Sabalenka sembra intenzionata a seguire una strategia simile: “Saltare alcuni tornei mi aiuterà a proteggere il mio corpo,” ha spiegato. Ha riconosciuto che durante alcune competizioni della passata stagione si era presentata in condizioni precarie o era stata costretta ad affrontarle con livelli elevati di stanchezza.
Una scelta necessaria per la salute
il dilemma è evidente: come può una giocatrice d’élite mantenere prestazioni elevate senza mettere a rischio la propria integrità fisica? Per Sabalenka, la risposta sembra essere quella di limitare il numero degli incontri previsti nel suo calendario del 2026.
Tuttavia, questa decisione solleva interrogativi su quanto sia sostenibile continuare con ritmi così intensi senza incorrere in conseguenze fisiche gravi. Giocando già più gare rispetto all’anno precedente e affrontando match impegnativi ogni settimana, sarà interessante osservare se questa nuova strategia porterà i risultati sperati o se ci saranno ulteriori complicazioni nella sua carriera sportiva.
Mentre i riflettori rimangono puntati sulle performance eccezionali sul campo da tennis, cresce la consapevolezza riguardo alle sfide sanitarie cui gli atleti sono sottoposti nel tentativo di rispettare aspettative sempre più elevate sia dai fan che dagli organizzatori dei tornei.