Ruud: Djokovic Ha Ragione, Il Calendario È Punitivo per i Giocatori
Le incessanti richieste del circuito professionistico possono far sembrare il calendario ATP un vero e proprio “circuito di topi”. Così ha dichiarato Casper Ruud, ex numero due al mondo, che si prepara a semplificare il suo programma per rendere la stagione più gestibile.
Un Calendario Troppo Lunghetto
In un’intervista esclusiva, Ruud ha ribadito le sue preoccupazioni riguardo all’impegnativo calendario ATP, concordando con le osservazioni espresse da Novak Djokovic la scorsa settimana a Shanghai.Secondo Ruud, la durata della stagione è eccessiva.
“Certo, Novak ha ragione.Ha più esperienza di qualsiasi altro giocatore,” ha affermato Ruud. “Puoi in parte scegliere gli eventi ai quali partecipare poiché non siamo assunti dall’ATP; siamo i padroni del nostro programma.”
Tuttavia, l’ex campione ha sottolineato come ci sia una forte motivazione economica che spinge i giocatori a partecipare a tutti i tornei di Masters 1000 per non perdere bonus e opportunità finanziarie.
Le difficoltà Economiche
“A chi è nella top 10 o top 15 sembra che ci siano molti soldi in gioco,” continua Ruud. “Ma anche le spese sono alte; non vuoi perdere opportunità economiche se non necessario.”
Anche se sa bene che nessuno verrà punito severamente per aver saltato delle competizioni a causa di problemi fisici, il pensiero delle conseguenze economiche gioca un ruolo importante nelle decisioni dei giocatori.
Cambiare Strategia
Ruud pianifica quindi di modificare radicalmente il suo approccio al calendario gare nei prossimi anni. “Avere eventi obbligatori come Parigi così tardi nella stagione rende tutto davvero lungo,” ha detto. “Andando avanti, programmerò diversamente il mio futuro sportivo.”
Il tennista norvegese ammette di aver vissuto anni frenetici da quando è entrato nella top 10; molti impegni lo hanno portato ad affrontare infortuni significativi alla gamba durante questa stagione.
“È una vera corsa contro il tempo anche per quanto riguarda le classifiche,” riflette Ruud. “Ti senti obbligato a partecipare secondo determinate regole imposte dall’ATP riguardo agli eventi obbligatori.”
Una Nuova Prospettiva
Dopo aver subito eliminazioni premature negli Slam della scorsa stagione ed essersi ritirato nel primo turno del Rolex Shanghai Masters contro Zizou Bergs, ora mira a riprendersi nel torneo di Stoccolma dove lo scorso anno raggiunse i quarti di finale.
“Se mi rompo una gamba non giocherò mai,” conclude Ruud esprimendo la necessità fondamentale di trovare un equilibrio tra competitività ed esigenze fisiche. Riconosce quanto sia difficile rinunciare agli appuntamenti importanti quando ogni mancata presenza significa perdere punti preziosi e opportunità future nel circuito professionistico.
