Connect with us

ATP

Masters 1000 di Parigi: Zverev critica la superficie e i colpi delusi

Published

on

masters-1000-di-parigi:-zverev-critica-la-superficie-e-i-colpi-delusi

Masters 1000 di Parigi: Zverev critica la superficie

Il Masters 1000 di parigi è entrato nel vivo, ma il tema che sta suscitando maggiore interesse e discussione è la nuova superficie del torneo. La clamorosa eliminazione di Carlos Alcaraz, numero uno al mondo, per mano di Cameron Norrie al secondo turno ha messo in evidenza i problemi legati ai campi. Durante il suo match, Alcaraz ha espresso dubbi sull’efficacia della superficie, paragonandola a quella della terra rossa di Monte Carlo.

Un campo lento e difficile

A sorprendere non è stato solo l’exploit dell’inglese Norrie, ma anche le lamentele dei giocatori riguardo alla lentezza della superficie. Dati recenti rivelano che il campo dell’ultimo Masters 1000 della stagione ha subito un rallentamento del 25% rispetto all’anno scorso. Nel precedente torneo a Bercy, infatti, i campi erano stati giudicati troppo rapidi.

Tra chi ha sollevato preoccupazioni c’è anche Alexander Zverev, campione uscente del torneo. Intervenuto su questo argomento durante un’intervista con i giornalisti sportivi, Zverev non si è tirato indietro nel condividere le sue impressioni negative sulla nuova superficie: “Questa condizione è abbastanza strana – ha dichiarato – perché è molto lenta e la pallina rimbalza pochissimo.”

Le sfide dei colpi efficaci

Zverev ha spiegato come questa situazione renda difficile eseguire colpi incisivi: “Anche quando si riesce a fare un ottimo colpo, sembra che non si metta in difficoltà l’avversario.” Ha aggiunto che tentare di dare maggiore topspin alla palla provoca spesso un rimbalzo basso e una potenza elevata finisce per rallentare ulteriormente il gioco.

Il tedesco conclude la sua analisi con una nota più ottimista: “Vedremo come andrà avanti il torneo; forse i migliori riusciranno ad adattarsi e arriveranno fino in fondo.”

L’esordio complicato

zverev stesso ha affrontato un esordio complesso al ‘Défense Arena’, dove ha dovuto rimontare contro l’argentino Ugo Carabelli, vincendo soltanto al terzo set. Stasera tornerà in campo per gli ottavi contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, anch’esso ancora in corsa per una posizione alle Nitto ATP Finals di torino.

Con queste premesse, resta da vedere se le critiche alla superficie influenzeranno ulteriormente lo svolgimento del torneo o se i giocatori riusciranno ad abituarsi alle nuove condizioni prima dell’epilogo finale.

Advertisement