Masters 1000 di Parigi: Alcaraz pronto a brillare
Carlos Alcaraz, il fuoriclasse spagnolo, è pronto ad affrontare una nuova sfida nel prestigioso Masters 1000 di Parigi. Questa sera scenderà in campo contro il britannico Cameron Norrie, con l’obiettivo di difendere la prima posizione del ranking ATP.
Una stagione straordinaria
Il 2023 si è rivelato un anno eccezionale per Alcaraz.Con otto trofei già conquistati – tra cui due Slam e tre Masters 1000 – ha finalmente trovato quella continuità che gli era spesso sfuggita in passato. Dalla primavera in poi, il numero uno al mondo ha dimostrato una forma impressionante, superando anche Jannik Sinner nella classifica ATP.Tuttavia, è importante notare che la sospensione di tre mesi subita dall’italiano tra febbraio e maggio ha sicuramente facilitato l’ascesa dell’iberico.
Il ventiduenne originario di Murcia si prepara ora a chiudere la stagione nel migliore dei modi. Nonostante non giochi un match ufficiale dal torneo di Tokyo – escludendo il Six kings Slam – è determinato a sfruttare al massimo questa opportunità.
Un torneo da conquistare
Alcaraz non ha mai avuto particolare feeling con il Masters 1000 di Parigi; infatti,non è mai andato oltre i quarti di finale nella capitale francese. Quest’anno però le condizioni sono cambiate: la sede del torneo è stata modificata e la nuova superficie più lenta potrebbe favorirlo.Il primo ostacolo sarà Norrie, avversario esperto che ha già messo in difficoltà Alcaraz in passato grazie alle sue traiettorie mancine.
In conferenza stampa, Alcaraz ha commentato le nuove condizioni della ‘Défense Arena’: “questo campo è molto più lento rispetto all’anno scorso e favorisce gli scambi lunghi e articolati. Personalmente preferisco superfici meno rapide dove non conta solo il servizio.” Nonostante le sue difficoltà passate a Parigi,l’iberico ama giocare qui e spera di avere successo quest’anno.
Adattamento alle condizioni indoor
alcaraz riconosce che ci sono margini di miglioramento per quanto riguarda il suo gioco indoor: “Non sono scarso sotto il tetto; tuttavia ci sono altri giocatori che si adattano meglio a queste situazioni.” È consapevole delle differenze significative nelle tipologie di gioco richieste dalle varie superfici e mira a trovare ritmo per brillare successivamente nelle ATP Finals a Torino e nelle finali della Coppa Davis a Bologna.
Le polemiche sul calendario
Come ogni anno in questo periodo risuona forte la polemica sulla lunghezza del calendario tennistico. Lo spagnolo ha affrontato nuovamente questa tematica: “Non so quanti tornei dovremmo disputare durante la stagione ma qualcosa non funziona come dovrebbe,” afferma Alcaraz. “Siamo costretti ad affrontare un calendario troppo fitto senza tempo sufficiente per riposarci o allenarci adeguatamente.”
Con queste parole Carlos Alcaraz si prepara dunque ad affrontare una delle ultime sfide della sua stagione con grande determinazione ed entusiasmo.