La provocazione di Brad Gilbert: cambiamo i sorteggi nei tornei del Grande Slam
L’ex numero 4 del mondo, brad Gilbert, ha recentemente avanzato una proposta controversa per riformare i sorteggi nei tornei del Grande Slam. La sua idea mira a modificare il format attuale e solleva interrogativi su un possibile ulteriore vantaggio per le teste di serie più forti.
Il dominio di Sinner e Alcaraz
Negli ultimi due anni, il panorama tennistico maschile è stato dominato da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che hanno saputo dividersi equamente i titoli del Grande Slam. Le loro prestazioni straordinarie sono state accompagnate anche da successi nei Masters 1000, consolidando la loro posizione ai vertici della classifica ATP.
Nelle ultime tre finali degli Slam si sono affrontati con una frequenza impressionante: Alcaraz ha trionfato al Roland Garros (dopo aver annullato tre match point in quella che è stata la finale più lunga della storia del torneo) e agli US Open. Dall’altra parte, Sinner ha fatto la storia diventando il primo italiano a vincere a Wimbledon nel 2023 dopo aver battuto proprio Alcaraz.
Un sistema da rivedere?
La sensazione generale è che i tornei del Grande slam stiano perdendo parte della loro imprevedibilità a causa della superiorità mostrata da questi due giovani talenti. Tuttavia, Gilbert propone un cambiamento che potrebbe accentuare questa tendenza. In risposta a un tweet di Gill Gross,l’ex campione ha suggerito che le prime due teste di serie non dovrebbero incontrare il numero 5 fino ai quarti di finale.
Secondo la sua visione, le teste di serie numero 1 e 2 dovrebbero affrontare rispettivamente le posizioni n°7 e n°8 nel penultimo turno anziché dover fronteggiare avversari temibili già nei quarti.
Esempio pratico: Australian Open 2026
Pensando agli Australian Open nel 2026 come esempio ipotetico secondo questa nuova proposta: Carlos Alcaraz affronterebbe Lorenzo Musetti nei quarti mentre Jannik Sinner se la vedrebbe con Alex de Minaur. Analogamente nel tabellone femminile: Aryna Sabalenka potrebbe trovarsi contro Jasmine Paolini e Iga Swiatek sfidare Madison Keys.
Conclusioni
Sebbene l’intento sia quello di creare un percorso meno tortuoso per gli atleti più forti fino alle fasi finali dei tornei, resta da vedere se tale modifica rappresenterebbe realmente una soluzione o se rischierebbe invece di limitare ulteriormente le possibilità per gli outsider negli eventi più prestigiosi dell’anno.
