Federer: “La finale di Wimbledon 2019 non mi ha scioccato, vorrei sedermi con Nadal e Djokovic un giorno”
Roger Federer, il leggendario tennista svizzero con un palmarès di 20 titoli del Grande Slam, si prepara per l’induzione nella Hall of Fame nel 2026. Questo riconoscimento tanto atteso arriva al primo anno di eleggibilità per l’ex numero uno al mondo, che ha ricevuto tutti i voti necessari per entrare a far parte dell’illustre club. La cerimonia si svolgerà a Newport nell’estate del 2026 e Federer non ha nascosto la sua emozione in merito.
Il “Maestro” di Basilea ha scritto pagine indelebili nella storia del tennis mondiale,contribuendo alla crescita dello sport grazie ai suoi straordinari successi sul campo e al suo comportamento esemplare. Il suo impegno nel promuovere valori positivi è stato altrettanto significativo.
Riflessioni sulla finale di Wimbledon 2019
Poche ore dopo aver appreso della sua nomina nella Hall of Fame, Federer ha rilasciato un’intervista ripercorrendo momenti significativi della sua carriera. Tra questi spicca la celebre finale di Wimbledon del 2019 contro Novak Djokovic. A riguardo, il tennista svizzero ha affermato che quella sconfitta è stata uno shock per molti dei suoi fan; tuttavia lui l’ha vissuta in modo diverso: “Forse grazie al sostegno della mia famiglia e dei miei figli o perché avevo appena battuto Rafa Nadal in semifinale.”
Federer continua spiegando che dentro di lui sentiva di aver disputato un ottimo torneo. Nonostante abbia rivissuto alcuni momenti nei giorni successivi alla finale,ha compreso che non meritava che quel ricordo lo tormentasse a lungo.
Un desiderio condiviso con Djokovic e Nadal
nell’intervista è emerso anche un desiderio comune tra Federer e i suoi storici rivali. Djokovic aveva espresso il desiderio di sedersi insieme a lui e a Nadal per discutere della loro intensa rivalità sul campo da tennis.Roger sembra pronto ad accogliere questa proposta: “Una rivalità come la nostra crea legami fortissimi; è inevitabile.”
Aggiunge una riflessione personale sull’evoluzione della sua visione delle cose: “Oggi vedo le cose diversamente rispetto ai tempi in cui ero ancora attivo come giocatore; sono molto più distaccato ora.” Con il passare del tempo riesce ad avere una visione più ampia degli eventi ed esprime il piacere nell’idea di riunirsi con entrambi per parlare dei bei tempi trascorsi insieme nel mondo del tennis.
questa prospettiva rappresenta una possibilità affascinante non solo per gli appassionati ma anche per tutto il mondo sportivo, evidenziando come tre delle più grandi icone dello sport possano ritrovarsi per riflettere sulla loro storia comune.