Djokovic supera una battaglia estenuante contro Munar e diventa il più anziano semifinalista di sempre ai Masters
Quando Novak Djokovic ha perso un lungo scambio di 23 colpi sul set point nel secondo set contro Jaume Munar, si è lasciato cadere sulla schiena, esausto. A 38 anni, molti si sono chiesti cosa potesse ancora dare dopo due ore di gioco in condizioni proibitive. La risposta è stata sorprendente: molto.
Un ritorno spettacolare
Dopo essersi ripreso dal terreno di gioco, Djokovic ha mostrato una reazione straordinaria nel terzo set. Ha chiuso l’incontro con un punteggio finale di 6-3, 5-7, 6-2, entrando nella storia come il più anziano quartofinalista nei Masters 1000.
Tra il secondo e il terzo set, lo staff medico ha assistito attentamente il campione serbo. Nonostante fosse visibilmente affaticato e avesse già affrontato problemi ai piedi – tanto da richiedere un timeout medico nel primo set – Djokovic è riuscito a riprendere fiato mentre i medici controllavano la sua pressione sanguigna.
La reazione al momento critico
Munar ha colto l’opportunità per imporsi all’inizio del terzo set con grande intensità. Tuttavia, Djokovic non si è lasciato sorprendere; anzi, ha risposto con vigore.Dopo aver sfruttato un errore clamoroso dell’avversario – che non era riuscito a chiudere uno smash facile sul punteggio di 40-15 – riuscendo a rompere il servizio dell’avversario portandosi in vantaggio per 1-0.
L’inerzia del match continuava a pendere dalla parte del serbo; la sua aggressività aumentava mentre colpiva forte da entrambi i lati fino ad ottenere un doppio break nel settimo game che lo portava sul punteggio favorevole di 5-2.
Un finale da incorniciare
Nell’ultimo decisivo set, Djokovic ha mostrato una solidità incredibile perdendo solo quattro punti al servizio e due nell’ultima fase della partita. Ha convertito il suo secondo match point dopo due ore e trentaquattro minuti caratterizzati da dramma puro e determinazione.
il numero tre del mondo ha concluso l’incontro con ben 32 vincenti, vincendo 21 degli oltre trenta punti disputati a rete. Con questo trionfo negò così a Munar l’accesso alla sua prima semifinale nei Masters. le statistiche parlano chiaro: ora vanta record impressionanti nel torneo con 42 vittorie totali e 4 titoli conquistati, mantenendo anche una striscia impeccabile quest’anno quando conquista il primo set (26-0).
