De Minaur e la Recidiva dell’Infortunio: Nessun rischio da Correre
Un finale di stagione da proteggere
Alex de Minaur si trova a un punto cruciale della sua stagione tennistica,cercando di preservare il suo corpo per affrontare al meglio le ultime sfide dell’anno. Il giovane australiano, semifinalista agli US Open, ha recentemente deciso di ritirarsi da un’esibizione a Hong Kong a causa di una ricaduta all’inguine che lo aveva già costretto a uno stop di un mese durante l’estate scorsa.
Le parole del tennista
intervistato riguardo alla sua situazione fisica, De Minaur ha rivelato di provare “molto dolore” all’anca e ha sottolineato l’importanza di non correre rischi mentre cerca di qualificarsi per le ATP Finals per il secondo anno consecutivo. “Si tratta dello stesso infortunio che ho subito dopo Wimbledon lo scorso anno ed è sicuramente un’area preoccupante,” ha affermato il tennista. “Non posso permettermi errori come nel 2022, quando sono stato costretto a fermarmi per tre o quattro mesi e ho giocato il resto della stagione con dolore.”
Analisi della situazione attuale
Attualmente settimo nella classifica ATP e leader nelle vittorie su superfici dure in questa stagione, De Minaur è vicino al traguardo delle 300 vittorie in carriera. Tuttavia,la recente aggravazione del suo infortunio riscontrata durante la competizione a Pechino lo ha spinto ad assumere antidolorifici per partecipare al Rolex Shanghai Masters. Qui è riuscito ad arrivare ai quarti prima di essere eliminato dal russo Daniil Medvedev.
A questo punto, de Minaur prevede ulteriori accertamenti medici: una risonanza magnetica sull’anca sarà fondamentale prima che possa pianificare gli impegni nei mesi finali dell’anno.
Un approccio cauto verso la ripresa
“Ho giocato sotto farmaci contro il dolore perché volevo dare il massimo,” ha spiegato de Minaur. “Ma sapevo che qualcosa non andava.” La necessità di valutazioni più approfondite sulla sua condizione fisica è quindi diventata prioritaria: “Dobbiamo capire cosa sta causando questo dolore persistente e successivamente discuterò con la mia squadra medica su quale sarà la strategia migliore per affrontare i prossimi eventi.”
Con molte incognite sul futuro immediato del campione australiano, ora non resta altro che attendere sviluppi positivi dalla prossima visita medica.
