La frustrazione di Djokovic per il fumo di marijuana agli US Open
New york – Novak Djokovic, campione del Grande Slam e vincitore di quattro titoli agli US Open, ha recentemente manifestato il suo disappunto riguardo a un fenomeno sorprendente che caratterizza l’atmosfera del torneo: l’onnipresente odore di marijuana.
Un aroma sgradevole
Durante alcune dichiarazioni ai media serbi, Djokovic ha descritto come il profumo della cannabis sia diventato una costante nel complesso sportivo di Flushing meadows. “Non puoi davvero mancarlo”, ha affermato. Il tennista serbo ha messo in evidenza che, mentre alcuni atleti possono tollerare questa situazione, altri ne sono decisamente infastiditi.
“Non sono un fan dell’odore; è sgradevole”, ha continuato Djokovic. Tuttavia, riconosce che la legalizzazione della marijuana nello stato di New York impone una certa accettazione della realtà attuale. “Lo senti ovunque, dai campi d’allenamento ai terreni dove giochiamo”, ha aggiunto.
La legalizzazione e i giocatori
Dal marzo 2021, l’uso ricreativo della marijuana è legale nello stato di New York. Diversi giocatori hanno notato questo fenomeno durante il torneo: anche figure come Casper Ruud e Maria Sakkari si sono unite al coro dei tennisti che hanno sottolineato quanto possa essere invadente l’aroma della cannabis durante gli incontri.
Ruud non ha esitato a definire il profumo della marijuana come uno degli aspetti più negativi dell’esperienza agli US Open. “È piuttosto irritante giocare sapendo che a pochi metri qualcuno sta fumando”, ha commentato Ruud.
Una realtà ineluttabile
La presenza massiccia delle forze dell’ordine intorno al National Tennis Centre Billie Jean King non sembra mitigare la situazione; infatti, i negozi di cannabis sono ormai comuni nella città e molti spettatori scelgono di fumare prima di entrare nei campi da gioco.
Court 17 e Grandstand Court sono tra i luoghi più colpiti dall’odore pungente della marijuana; alcuni atleti hanno persino paragonato Court 17 all’abitazione del famoso rapper Snoop Dogg per via dell’intensità del fumo percepito.
L’atmosfera festosa degli US Open
In questo contesto particolare non può mancare anche il richiamo alla vivacità dei tifosi newyorkesi durante gli eventi sportivi. Nel corso del torneo 2024,ad esempio,oltre 556mila drink a base di vodka Gray Goose sono stati venduti dalla USTA – un incremento notevole rispetto all’anno precedente – generando entrate record pari a 12.8 milioni di dollari.
Chissà se in futuro la USTA deciderà di collaborare con celebrità come Snoop Dogg o Mike Tyson per commercializzare bevande infuse con cannabis; potrebbe essere un modo innovativo per soddisfare le richieste dei tifosi senza la sgradevolezza dell’odore che disturba alcuni atleti sul campo da tennis.
Con tutte queste dinamiche in gioco, appare chiaro che gli US Open stiano vivendo una fase unica nel loro genere: tra successi sportivi ed esperienze olfattive indimenticabili!