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Cobolli: Alcaraz mi ha guidato, ma Sinner resta un sogno distante

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Cobolli: Alcaraz mi ha dato preziosi consigli. Sinner? Realisticamente distante

Il tennista italiano Flavio Cobolli si prepara ad affrontare la nuova stagione con rinnovata determinazione e ottimismo. Dopo un 2025 ricco di soddisfazioni, in cui ha contribuito in modo significativo alla storica vittoria dell’Italia nella Coppa Davis, il giovane atleta romano continua a lavorare sodo per migliorare il suo gioco.

Allenamenti con Alcaraz

Nelle ultime settimane, Cobolli ha avuto l’opportunità di allenarsi con Carlos Alcaraz, attuale numero uno del mondo.Riferendosi a questa esperienza, il tennista azzurro sottolinea come ogni sessione di allenamento con il campione spagnolo sia intensa e stimolante: “Quando fai due ore di allenamento con un tennista qualsiasi sembrano semplicemente due ore; ma quando le fai con Alcaraz, sembra che passino solo venti minuti.” Questo mette in evidenza non solo la qualità del gioco di Alcaraz ma anche l’emozione che suscita nell’apprendere da un talento così straordinario.

Cobolli ha evidenziato come i consigli ricevuti da Alcaraz siano stati fondamentali per la sua crescita personale e professionale: “Anche se non li esprime sempre in modo diretto, riesco a imparare molto da lui.”

Un confronto onesto su Sinner

Parlando di Jannik Sinner, attualmente il numero uno del tennis italiano, Cobolli è stato schietto nella sua analisi: “Bisogna essere realisti nella vita. Lavoro ogni giorno per raggiungere i suoi livelli, ma riconosco che ora come ora sono molto lontano.” Questa presa di coscienza dimostra una maturità notevole nel giovane atleta e una ferrea volontà di migliorarsi senza illusioni.

Margini di miglioramento

Guardando al futuro e alla sua evoluzione nel circuito professionistico, Cobolli si sente motivato a proseguire nel suo processo di crescita sportiva.“Posso ancora migliorare su molti aspetti,” afferma. Nonostante si senta forte in alcune aree del suo gioco, è consapevole delle sue debolezze e della necessità di lavorarci su.

La gioia della Coppa Davis

Nella riflessione sulla recente vittoria nella Coppa Davis che lo ha visto protagonista insieme ai suoi compagni d’avventura azzurri , Cobolli racconta aneddoti divertenti legati all’importanza del trofeo: “Ho dato il trofeo a mio nonno; dopo un po’, però me l’ha restituito perché tutti lo fermavano per strada chiedendo foto.” Questa testimonianza mette in luce non solo l’emozione personale legata al successo sportivo ma anche l’affetto della famiglia e dei tifosi intorno a lui.

Flavio Cobolli sembra pronto ad affrontare le sfide future con grinta e umiltà; la sua ambizione è quella di continuare a scrivere pagine importanti nella storia del tennis italiano.

![Tennis player training](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d6/Federer_vs_Djokovic_2019_%28cropped%29.jpg/800px-Federer_vs_Djokovic_2019_%28cropped%29.jpg)

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