La passione di Ivan Lendl per Alfons Mucha in mostra a Palazzo Bonaparte
Un legame sorprendente tra tennis e arte
A Roma, presso Palazzo Bonaparte, è in corso una straordinaria mostra dedicata ad Alfons Mucha, uno dei principali esponenti dell’Art Nouveau. Tra i visitatori più illustri spicca Ivan Lendl, il celebre campione ceco di tennis che ha raccolto un’impressionante collezione di opere del maestro. La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo prossimo e offre l’opportunità di esplorare non solo le creazioni artistiche di Mucha,ma anche il peculiare legame con Lendl.
Il poster iconico e l’amore per l’arte
Una delle immagini più evocative ritrae Lendl sorridente davanti al manifesto della grande attrice Sarah Bernhardt nel ruolo di Gismonda. Questo poster rappresenta un momento saliente della carriera dell’attrice ed è emblematico della bellezza e dell’estetica ricercata da Mucha.
Lendl ha posseduto 116 dei 119 poster realizzati dal maestro ceco. Solo una dozzina d’anni fa ha deciso di vendere la sua straordinaria collezione a un businessman americano per circa 3,5 milioni di dollari. Questo investimento testimonia non solo il valore economico delle opere ma anche la profonda passione del tennista per l’arte.
Un incontro determinante
La storia d’amore fra Lendl e le opere di Mucha inizia grazie all’incontro con jiri Mucha, figlio del celebre artista. Il loro primo incontro avvenne tramite Jan Kukal, ex capitano della squadra ceca di Coppa Davis. “Jiri mi ha influenzato molto”, racconta Lendl riguardo alla decisione d’iniziare a collezionare manifesti disegnati dal padre.
Il primo pezzo acquistato da Lendl fu proprio quello dedicato a Gismonda: un omaggio alla bellezza femminile che si riflette nei tratti distintivi dello stile artistico del padre.
Riflessioni su arte e perfezione
Sebbene il legame instauratosi con le opere artistiche sia forte, resta misterioso perché un atleta come Lendl abbia sviluppato questa passione tardiva per l’arte. Forse nei dettagli meticolosi delle creazioni artistiche trova un parallelo con la propria ricerca della perfezione nel tennis? Le sensuali figure femminili ritratte da Mucha potrebbero aver catturato la sua attenzione proprio grazie allo sguardo attento ai particolari necessario sia nello sport che nell’arte.
In questo contesto emerge una curiosità: come non pensare alle due “Divine” francesi – Sarah Bernhardt e Suzanne Lenglen – entrambe icone delle loro epoche? Mentre Bernhardt era nota anche per la sua passione per il tennis – possedeva persino una villa a Bordighera dove riceveva altri appassionati dello sport – Lenglen veniva descritta come ancora più ammirata dalla critica dell’epoca.
Conclusioni: tra golf e arte
A oggi Ivan Lendl sembra aver messo da parte gli interessi artistici; sostiene infatti che “il suo unico hobby sia il golf”. Tuttavia rimane affascinante immaginare quanto possa aver influenzato la sua vita questa straordinaria avventura nel mondo dell’arte attraverso le opere immortali di Alfons Mucha.
