Berrettini: “Capisco la scelta di Musetti e Sinner, ci saranno altre occasioni. Davis? È un onore”
Matteo Berrettini, uno dei protagonisti del tennis italiano, è pronto a guidare la nazionale nei quarti di finale di Coppa Davis contro l’Austria. la sfida è imminente e l’attesa cresce per il campione romano.
Un leader pronto a scendere in campo
In un’intervista ai microfoni di Sky Sport, Berrettini ha espresso il suo orgoglio nel far parte della squadra: “Non so se sono il leader di questa squadra ma ho tanta voglia di essere qui; è sempre un onore.” Riguardo al forfait dei suoi compagni Musetti e Sinner, ha dichiarato: “Capisco benissimo la loro scelta. Hanno dimostrato grande impegno negli anni passati.”
Berrettini ha sottolineato che nonostante le assenze illustri, il gruppo rimane compatto e determinato: “Abbiamo lasciato a casa il numero 26 al mondo e siamo una nazionale competitiva.”
Crescita del tennis italiano
Il tennista romano ha anche parlato della crescita del movimento tennistico italiano. Ha citato Fabio Fognini come esempio da seguire per i giovani atleti: “Fognini ha avuto una carriera straordinaria vincendo Montecarlo ed entrando nella Top Ten.”
Continuando sul tema della competizione tra le nuove generazioni,Berrettini si è soffermato su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Loro continuano a migliorare in modo impressionante.Stanno cercando di emulare i big three; noi siamo qui ad osservare ma pronti a dare battaglia.”
Ricordi speciali dal passato
Berrettini ha condiviso un aneddoto personale riguardo alla sua infanzia nel tennis insieme a Flavio Cobolli. ricordando i suoi primi passi nel mondo del tennis afferma che “è una storia speciale che merita attenzione; tutti partono da bambini nei circoli e poi si ritrovano sui campi prestigiosi come quelli di Wimbledon.”
Con queste parole Matteo Berrettini non solo si prepara ad affrontare la sfida con determinazione ma invita anche tutti gli appassionati a credere nella bellezza del percorso in questo sport affascinante.
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