Andy Murray pronto a tornare allenatore: “Lo rifarei in futuro”
Andy Murray,ex numero 1 del mondo e due volte campione olimpico,è pronto a rimettersi in gioco nel ruolo di allenatore. Dopo la recente conclusione della collaborazione con Novak Djokovic, lo scozzese guarda avanti, ammettendo che il coaching tornerà ad avere un posto nella sua carriera futura.
La fine della collaborazione con Djokovic
Murray aveva iniziato una prestigiosa avventura come coach affiancando Novak Djokovic, attuale detentore dell’oro olimpico. La coppia ha ottenuto insieme un bilancio complessivo di 12 vittorie e 7 sconfitte; tuttavia, nonostante il raggiungimento delle semifinali agli Australian Open (che il serbo ha abbandonato per un problema muscolare contro Alexander Zverev), non sono riusciti a conquistare alcun titolo insieme.
Poco dopo la separazione da andy Murray e l’assunzione dell’ex partner di doppio Dusan Vemic come nuovo coach,Novak Djokovic è riuscito comunque a tagliare il traguardo dei cento titoli vinti sul circuito ATP,imponendosi nel torneo di Ginevra.
Murray: “Esperienza unica dalla quale ho imparato molto”
L’esperienza maturata al fianco del campione serbo è stata importante per lo stesso Andy Murray che recentemente ha dichiarato apertamente la volontà di ripetere l’avventura da allenatore in futuro:
“Sicuramente rifarei questa esperienza prima o poi. Non penso accadrà immediatamente; inizialmente non avevo previsto di dedicarmi subito al coaching una volta terminata la mia carriera agonistica. Tuttavia quella con Novak è stata davvero un’opportunità unica.”
L’importanza del lavoro di squadra secondo Andy
murray sottolinea anche l’importanza strategica ed emotiva che si cela dietro al ruolo del coach:
“allenando impari moltissimo sulla gestione delle relazioni all’interno della squadra.da atleta individuale hai tante persone intorno ma rimani sempre tu il punto focale, mentre quando sei coach devi interfacciarti costantemente con fisioterapisti, preparatori atletici ed agenti.”
E aggiunge ancora:
“Devi saper comunicare efficacemente col tuo giocatore e capire cosa lo spinge ad esprimersi al meglio; questa forse è stata la lezione più significativa appresa durante questo percorso e sicuramente qualcosa su cui dovrò continuare a lavorare se deciderò nuovamente in futuro di dedicarmi all’allenamento.”
Cosa riserva ora il futuro ad Andy?
Dopo aver lasciato temporaneamente da parte i panni dell’allenatore – almeno nell’immediato -, sarà interessante scoprire quale sarà ora la prossima mossa professionale dello scozzese.
Nel frattempo gli appassionati attendono curiosamente notizie su eventuali ulteriori progetti legati alla sua attività agonistica o dirigenziale nel tennis mondiale.